Campagna
Internazionale di Emergenza
contro l’Operazione Kagaar
Il Comitato Internazionale a Sostegno della Guerra Popolare in India
(ICSPWI) chiama le forze democratiche, progressiste, antifasciste,
antimperialiste e rivoluzionarie di tutto il mondo a unirsi alla
Campagna Internazionale di Emergenza contro l'Operazione Kagaar.
Cos'è l'Operazione Kagaar?
Dal gennaio 2024, lo Stato indiano sotto il regime fascista Hindutva
di Narendra Modi conduce l'Operazione Kagaar, un'operazione militare
il cui obiettivo dichiarato è la completa distruzione del movimento
rivoluzionario in India entro marzo 2026. In realtà, si tratta di
una guerra totale contro il popolo, principalmente contro la
popolazione Adivasi, i contadini poveri, gli attivisti rivoluzionari,
i giornalisti, gli studenti e i prigionieri politici. Intere regioni
vengono occupate dai militari, i villaggi sono bombardati e
incendiati, i civili usati come scudi umani, i prigionieri torturati
ed giustiziati stragiudizialmente in cosiddetti "scontri
simulati".
L'Operazione Kagaar è la continuazione ed escalation di precedenti
operazioni militari controrivoluzionarie quali Samadhan-Prahar e
Green Hunt. Con l’impiego di esercito, paramilitari e avizione, lo
stato indiano sta tentando di distruggere il Partito Comunista
dell'India (Maoista), l'Esercito Popolare di Liberazione Guerrigliero
(PLGA) e la Rivoluzione di Nuova Democrazia guidata da questi. Questa
offensiva controrivoluzionaria ha colpito il movimento rivoluzionario
in modo particolarmente duro nel 2025, anno in cui sono stati
assassinati numerosi quadri dirigenti, tra cui il segretario generale
del partito, compagno Basavaraj (Nambala Keshava Rao), e altri noti
dirigenti Adivasi. Allo stesso tempo, lo Stato sta intensificando la
guerra psicologica, diffondendo deliberatamente voci su presunte
rese, tentando di demoralizzare le forze rivoluzionarie.
Coerenza e continuità rivoluzionarie
Nonostante le pesanti perdite, il movimento rivoluzionario in India
rimane saldo sul suo cammino. In diversi documenti pubblici, il CPI
(Maoista) ha chiarito che non ci saranno né l’abbandono della
lotta armata né la resa allo stato. Invece, il partito analizza
apertamente i propri errori, trae insegnamento dalle proprie perdite
e si riorganizza sulla base delle mutate condizioni. La guerra
popolare di lunga durata resta l'unica via per superare lo
sfruttamento, l'oppressione nazionale, il sistema delle caste, il
patriarcato e la penetrazione imperialista.
Elemento centrale della repressione è la carcerazione di massa.
Grazie a leggi come l'Unlawful Activities Prevention Act (UAPA), in
India migliaia di persone sono detenute per anni senza processo.
Giornalisti sono criminalizzati per aver pubblicato articoli critici,
studenti sono arrestati per possesso di pubblicazioni marxiste e gli
attivisti sono torturati e isolati. L'India si presenta a livello
internazionale come "la più grande democrazia del mondo",
ma in realtà è una prigione per il suo popolo, in cui i diritti
democratici fondamentali sono sistematicamente sospesi.
Questo sviluppo non è una caso ma piuttosto espressione della
crescente fascistizzazione dello Stato indiano. Sotto il regime
dell'Hindutva, le minoranze religiose sono perseguitate,
l'oppressione nazionale si intensifica e le proteste sociali vengono
affrontate con la forza militare. Allo stesso tempo, l'India funge da
pilastro strategico dell'imperialismo americano nell'Asia meridionale
e stretto alleato di Israele. L'oppressione interna e un ruolo
esterno aggressivo sono due facce della stessa politica.
Importanza internazionale della lotta in India
È proprio per questo che la lotta del popolo indiano ha importanza
internazionale. La Rivoluzione di Nuova Democrazia in India
rappresenta uno dei fronti più importanti della lotta
antimperialista mondiale. La sua sconfitta o vittoria avrà un
impatto diretto sui rapporti di forza tra imperialismo e rivoluzione
proletaria mondiale a livello mondiale. La solidarietà con la guerra
popolare in India significa quindi anche solidarietà con tutti i
popoli oppressi e i prigionieri politici in tutto il mondo.
In questo contesto, l'ICSPWI fa appello a una Campagna Internazionale
di Emergenza contro l'Operazione Kagaar. Obiettivo di questa campagna
è denunciare i crimini dello Stato indiano a livello internazionale,
esercitare pressione politica, chiedere il rilascio di tutti i
prigionieri politici e fornire supporto pratico alle forze
rivoluzionarie in India. Azioni, presidi, eventi e pubblicazioni
hanno già avuto luogo in numerosi paesi in diversi continenti.
Questa mobilitazione si deve ancor più ampliare, approfondire e
coordinare.
Appello alla partecipazione
Chiamiamo tutti i compagni e le organizzazioni solidali a partecipare
al mese di azione contro l'Operazione Kagaar nel marzo 2026. Il 28
marzo 2026 si terrà a Zurigo una manifestazione internazionale in
solidarietà con il movimento rivoluzionario in India.
Oggi più che mai è importante prendere una posizione chiara.
L'Operazione Kagaar deve essere fermata. I massacri della popolazione
Adivasi devono essere fermati. Tutti i prigionieri politici in India
devono essere rilasciati immediatamente. Il sostegno imperialista al
regime indiano deve cessare.
La lotta dei rivoluzionari indiani è la nostra lotta. La loro
fermezza è un appello a tutti noi a rafforzare la solidarietà
internazionale e promuovere la lotta comune contro l'imperialismo, il
fascismo e l'oppressione.
STOP OPERAZIONE KAGAAR!
LIBERTÀ
PER TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI
VIVA LA SOLIDARIETÀ
INTERNAZIONALE
SOLIDARIETÀ
CON LA GUERRA POPOLARE IN INDIA!
28 MARZO- ZURIGO
MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE CONTRO L’OPERATION KAGAAR
azioni contemporanee in Europa, Nord e Sud America, Sud Asia,
Australia e Nord Africa.
International Emergency Campaign Against Operation Kagaar
international Coordination
Per l'Italia e la partecipazione a Zurigo info csgpindia@gmai.com WA 3519575628
gennaio
2026