mercoledì 30 maggio 2012

pc 30 maggio - no alla parata del 2 giugno tutto per le zone terremotate ! No all'aumento del prezzo della benzina !



12:42 Di Pietro: "Crollo capannoni colpa dei costruttori" 38 "Se quando la terra trema i capannoni crollano uccidendo gli operai la colpa non è del destino feroce ma di chi ha costruito i capannoni".
12:27 Sindacati rinviano manifestazione 2 giugno 34 Dopo il sisma che ha colpito l'Emilia, la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil programmata per sabato 2 giugno a Roma (sui temi del lavoro, del fisco, della crescita e del welfare) sarà rinviata e molto probabilmente - secondo quanto si apprende - spostata a sabato 16 giugno.
12:19 Governo stabilisce deroga a Patto di stabilità 32 Il governo ha previsto, per decreto, la deroga del Patto di stabilità, entro un limite definito per i Comuni, delle spese per la ricostruzione. Lo si legge nella nota di Palazzo Chigi.
12:18 Cdm estende lo stato di emergenza 31 Per il sisma in Emilia il Cdm ha varato l'estensione dello stato di emergenza alle Province di Reggio Emilia e Rovigo. Al Presidente della Regione sono affidati i compiti di Commissario per la ricostruzione. Ai Sindaci dei Comuni colpiti dal sisma sono affidate le funzioni di Vice Commissari.
12:17 Cdm rinvia scadenza versamenti fiscali e contributi 30 Il Cdm, sull'emergenza terremoto, ha varato un decreto ministeriale di rinvio dei versamenti fiscali e contributi a settembre.
12:15 Lunedì prossimo lutto nazionale 29 Lunedì prossimo sarà giornata di lutto nazionale. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri. Sono auspicate iniziative da parte delle associazioni del commercio per la chiusura degli esercizi durante le esequie e modifiche palinesti tv.
12:07 Il governo decide aumento delle accise dei carburanti 28 Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all'aumento di due centesimi delle accise sui carburanti per finanziare gli aiuti alle zone terremotate.
12:02 Gabrielli: "Al lavoro per allestire nuovi campi" 26 "Adesso stiamo mettendo a punto i campi di accoglienza che si stanno realizzando, potenziando anche l'accoglienza alberghiera, confidando che possano aumentare le persone che decidano di trovare alloggio in alberghi anche per alleggerire i campi. Adesso stiamo cercando di capire esattamente le esigenze, anche perché c'è un'area grigia di persone che usufruiscono dei campi come punti di ristoro e di riferimento ma poi trovano sistemazioni altrove". Lo ha detto il capo della Protezione civile Gabrielli al termine di una riunione con il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani.
11:56 Pm di Modena: "Costruzione capannoni politica suicida" 24 Il Procuratore capo di Modena Vito Zincani ha annunciato l'apertura di un inchiesta relativa alle vittime dei crolli avvenuti in provincia di Modena a causa del sisma di ieri. Il Procuratore sui crolli dei capannoni ha detto che la "politica industriale a livello nazionale sulla costruzione di questi fabbricati è una politica suicida".
11:50 Identificato quarto cadavere recuperato a Medolla 23 E' stato identificato il quarto cadavere recuperato, l'ultimo disperso nel crollo dell'azienda Haemotronic di Medolla. Si tratta di Biagio Santucci.
11:27 Assopetroli: "Sbagliato aumentare costo benzina" 21 "L'aumento di 5 centesimi di euro sia a livello nazionale che a livello regionale per complessivi 10 centesimi, previsto dal decreto di riforma della Protezione civile in caso di utilizzo del fondo per le emergenze, al quale si potrebbero aggiungere oggi altri 2,5-3 centesimi per far fronte all'emergenza terremoto come annunciato da alcuni quotidiani, è sbagliato e potrebbe condurre ad un aggravamento della situazione di crisi per l'economia delle famiglie e delle imprese oltre che per le aziende del settore della commercializzazione dei prodotti petroliferi colpite dal già consistente crollo delle vendite dovute proprio ai continui e recenti aumenti delle accise sui carburanti". Lo afferma in una nota Franco Ferrari Aggradi, presidente di Assopetroli Assoenergia.
11:23 Trovato morto a Medolla l'ultimo disperso 20 E' stato trovato morto a Medolla l'ultimo disperso del sisma. Sale così a 17 il numero complessivo delle vittime.
11:19 A Bologna verifica sulle scuole, domani possibile apertura 19 "Si stanno effettuando verifiche in tutte le scuole, alcune avevano qualche problema che andava riverificato oggi e in giornata avremo una mappa precisa di tutte quelle che dovessero essere, speriamo di no, dichiarate parzialmente o totalmente inagibili". Lo afferma l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Bologna, Riccardo Malagoli, che stamattina ha affiancato il sindaco Virginio Merola nel sopralluogo al complesso del Baraccano.
11:09 Disperso in terremoto manca ancora all'appello 18 Non è stato ancora trovato il disperso che da ieri, dalla scossa di terremoto di 5.8 gradi delle 9 del mattina, i soccorritori cercano tra le macerie a Medolla. Lo ha detto il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, al termine di un vertice al centro di coordinamento presieduto insieme con il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani. Gabrielli ha confermato che i morti di quest'ultimo terremoto sono in tutto 16 e "non vi sono ulteriori perdite".
10:59 Maroni: "Annullare parata del 2 giugno" 17 Annullare la parata del 2 giugno per destinare i soldi alla ricostruzione dell'Emilia ferita dal terremoto. "Sarebbe un bel gesto - dice Roberto Maroni - e sono certo che lo apprezzerebbero tutti gli italiani".
10:54 Confindustria: "Terremoti aggravano la crisi" 15 "I terremoti che si sono verificati in maggio, con gravissimi effetti per la vita delle persone, avranno anche prolungate conseguenze sulle produzioni di alcuni tra i più importanti distretti industriali italiani e di un'area ad alta vocazione manifatturiera. Ciò non può che aggravare un quadro già molto difficile". Lo sottolinea il centro studi di Confindustria nell'indagine rapida.
10:44 Squinzi: "Artificiosa la polemica sui capannoni" 14 'La polemica sui capannoni mi pare artificiosa. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, risponendendo ai gornalisti sui danni e le vittime del terremoto negli impianti produttivi dell'Emilia Romagna, a margine dell'Assemblea di Confuindustria Catania ad Aci Castello.
10:34 Danni al distretto agroalimentare per oltre 500 milioni 13 Dai caseifici agli stabilimenti di lavorazione della frutta, dalla cantine alle acetaie di invecchiamento dell'aceto balsamico fino ai magazzini di stagionatura dei formaggi Grana e Parmigiano ma anche case rurali, stalle, fienili, macchinari distrutti e animali morti per un totale di 500 milioni di danni sono stati provocati dal terremoto tra le province di Modena, Ferrara, Piacenza, Mantova e Bologna ma anche tra Rovigo e Reggio Emilia. E' questo il primo bilancio dalla Coldiretti sugli effetti del terremoto sul distretto agroalimentare italiano dove si produce oltre il 10% del Pil agricolo, tra cui il Parmigiano Reggiano l'aceto balsamico di Modena, il prosciutto di Parma fino al Lambrusco.
10:29 Fornero: "Vero epicentro del sisma è stato il lavoro" 12 "E' stato il lavoro il vero epicentro del sisma". Lo dice il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, prendendo la parola dell'aula del Senato, dove si è chiusa la discussione generale sulla sua riforma ed è attesa la fiducia. Fornero apre il suo intervento rendendo "un dovuto e vibrante omaggio ai lavoratori morti sotto le macerie della fabbrica dove avevano ripreso il lavoro dopo il terremoto della scorsa settimana". Il ministro sottolinea che "le buone legge sono condizione necessaria ma non sufficiente per un buon rapporto di lavoro".
10:14 Iniziato il Consiglio dei ministri per misure sul sisma 11 E' in corso il Consiglio del ministri convocato per predisporre le misure per l'emergenza terremoto in Emilia. La riunione è iniziata intorno alle 10.15.
09:32 Si scava ancora tra le macerie della Haemotronic 10 Si scava ancora tra le macerie della Haemotronic di Medolla, la fabbrica crollata ieri dopo il sisma che ha colpito l'Emilia alle 9 e dove sono morti alcuni operai. I vigili del fuoco, che stanno lavorando senza sosta con l'aiuto delle unità cinofile, hanno individuato dal pomeriggio di ieri 2 corpi senza vita, ma non sono ancora riusciti ad estrarli dalle macerie. Le ricerche sono in corso per individuare anche un altro operaio che risulta tuttora disperso tra le macerie della fabbrica.
09:31 Appello del comune di Mirandola: servono bagni chimici 9 Bagni chimici e container vuoti da adibire a uffici; sono le esigenze immediate del comune di Mirandola, colpito dal terremoto, riferiti dal Comune di Sassuolo che si sta organizzando per gli aiuti. Un appello è stato lanciato alle aziende del luogo che ne abbiano la possibilità, di contattare i volontari della Protezione Civile locale che provvederanno a trasportare in loco il necessario.
09:22 Cancellieri: "2 giugno per ricordare i valori della Nazione" 7 "Sarà un'occasione per ricordare i valori della Nazione, naturalmente con sobrietà e compostezza". E' il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, a spiegare così ai giornalisti, arrivando a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri, il senso della parata per la Festa della Repubblica, nei giorni del dramma del sisma in Emilia.
08:19 Sessanta le scosse registrate 6 Nella notte ancora decine di scosse di terremoto nell'area della pianura emiliano-lombarda colpita in questi giorni dal sisma. Dalla mezzanotte scorsa l'Ingv, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato altre 60 scosse con epicentro situato nella zona interessata dal terremoto. La magnitudo delle scosse ha fatto registrare oscillazioni da un minimo di 2.0 a un massimo di 3.4 (alle ore 3.54 di questa mattina, con epicentro nel modenese).
08:04 58 le scosse fino alle 7.30 5 Sono state 58 le scosse di terremoto avvertite dalle 22 di ieri sera fino alle 7.30 di questa mattina nelle zone dell'Emilia Romagna colpite ieri da un violento terremoto di magnitudo 5.8 che ha provocato 16 morti e 1 disperso. Secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) la scossa più intensa ha avuto una magnitudo di 3.4 ed è stata registrata alle 3.54 con epicentro tra i paesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro e di quello di San Giovanni del Dosso, nel Mantovano.
07:12 Ancora disperso un operaio a Medolla 4 Non è stato ancora trovato l'operaio disperso nel crollo dell'azienda Haematronic di Medolla, provincia di Modena, uno dei comuni più colpiti dal terremoto di ieri. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte con l'aiuto della luce artificiale ma senza riuscire a trovarlo. Nella Haematronic sono morte tre persone,
07:03 50 le scosse dalla mezzanotte alle 6.30 3 Sono state 50 le scosse di terremoto che si sono susseguite da mezzanotte alle 6,30 del mattino in Emilia, nei comuni già colpiti ieri dal terremoto che ha provocato 16 vittime e un disperso, secondo i dati dell'Istituto italiano di geofisica e vulcanologia. La scossa più forte è avvenuta poco prima delle 4 e ha avuto magnitudo 3.4. L'epicentro è stato localizzato tra i comuni di San Felice sul Panaro, Mirandola e Cavezzo.
05:32 Emilia, 41 scosse nella notte 1 Sono state 41 le scosse di terremoto registrate durante la notte nella zona dell'Emilia Romagna colpita in dieci giorni da due violenti sismi di magnitudo 5.9 e 5.8, che hanno causato un totale di 23 morti, un disperso e circa 14.000 sfollati. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse registrate dalla mezzanotte alle 5:15 di oggi la più forte è stata alle 3:54, con magnitudo 3.4 ed epicentro in prossimità dei comuni modenesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro e di quello mantovano di San Giovanni del Dosso

pc 30 maggio - Riprende la protesta degli operai ex Fiat di Termini

Una mattina di passione, tra lanci di uova contro le vetrine e uno scontro tra alcuni lavoratori e le forze dell’ordine. Fino alle 13,30, i manifestanti hanno impedito l’ingresso ai clienti all’interno della concessionaria. “Siamo venuti qui – spiega Vincenzo Comella della Uilm – per dire alla Fiat che è il colpevole maggiore del dramma che viviamo.”
Un blitz non annunciato né alle forze dell’ordine né alla stampa, come vuole la nuova strategia di lotta dei metalmeccanici di Termini.
“Vogliamo mantenere alta – dice Giovanni Scavuzzo della Fim – l’attenzione dell’opinione pubblica fino a lunedì prossimo, giorno del vertice al ministero dello Sviluppo economico in cui Massimo Di Risio dirà se è in grado di produrre o no.”
A cinque giorni dall’atteso incontro con Dr Motor a Roma, le tute blu di Termini Imerese riprendono la protesta. L’obbiettivo stavolta è la concessionaria Fiat di via Imperatore Federico a Palermo, occupata ieri mattina da 200 operai, per quasi tre ore.

Mentre adesso fa l’arrabbiato il presidente della Regione Sicilia, Lombardo, che ieri ha incontrato a Roma il ministro dello Sviluppo Corrado Passera. Un vertice interlocutorio, nel quale Lombardo ha riferito sull’esito del faccia a faccia avuto la settimana scorsa con il presidente della Dr Motor. “Entro il 4 giugno – dichiara il governatore siciliano – Di Risio dovrà dire per iscritto cosa si impegna a fare per sanare la situazione di Isernia, perché non si può consentire che ci sia un buco da colmare in Molise e intanto avviare un’attività qui, in cui i governi regionale e nazionale investono centinaia di milioni di euro”.
Nei giorni scorsi Lombardo aveva ipotizzato un boicottaggio da parte di Fiat, che non intenderebbe trovarsi in casa un “fortissimo concorrente nella produzione di auto piccole e medie”. Scenario valutato anche dai sindacati. “Dal Lingotto – commenta Roberto Mastrosimone della Fiom – ci aspettiamo azioni del genere. Non escludiamo che stia interferendo anche con le banche per ritardare l’avvio della produzione a Termini,”
Le azioni di protesta continueranno nei prossimi giorni: sabato pomeriggio, per la Festa della Repubblica, i sindaci di 20 comuni del comprensorio riuniranno contemporaneamente i propri consigli comunali in piazza Duomo a Termini, per stilare un documento da sottoporre al ministero il 4 giugno. Domenica sera un treno speciale porterà 700 tute blu a Roma.

Tratto da Repubblica.Palermo di oggi

pc 30 maggio - il governo Monti, niente soldi per lavoro e assistenza-ricostruzione nelle zone terremotate, ma soldi per le spese militari si...costruzione

nuove spese militari da peace reporter

Enrico Piovesana

Bisogna leggere la stampa americana per scoprire che l’Italia, in un fervore bellicista che non conosce limiti di bilancio, sta per spendere altri milioni di euro in nuovi armamenti. Dopo i caccia F-35, le fregate Fremm, i sommergibili U-212, i blindati Freccia, gli elicotteri Nh-90, la Difesa vuole dotarsi dei più avanzati missili e bombe aeree made in Usa per armare la sua flotta di velivoli senza pilota, finora usata solo per missioni di ricognizione.



In un articolo del Wall Street Journal intitolato “Gli Usa vogliono armare i droni italiani”, si legge che l’amministrazione Obama – facendo prevalere gli interessi commerciali dell’industria bellica americana sulle preoccupazioni di chi non gradisce cedere a stranieri l’hi-tech militare Usa – ha deciso di fare dell’Italia “il primo Paese estero, Gran Bretagna a parte, dotato di droni armati di missili e bombe a guida laser”.

Droni trasformati in micidiali bombardieri che, rivela il Wsj, “l’Italia intende impiegare in Afghanistan”. Altra notizia di non poco conto, che conferma l’incostituzionale via libera del nuovo ministro della Difesa, Giampaolo di Paola, ai bombardamenti aerei italiani sul fronte di guerra afgano. E, più in generale, la zelante disponibilità dell’Italia a “contribuire e condividere il peso di operazioni” militari dalle quali altri alleati, come la Francia, si stanno saggiamente chiamando fuori.

Difficile stimare la spesa necessaria per armare i sei droni MQ-9 ‘Reaper’ (‘Mietitori’) in forza al 28° Gruppo Velivoli Teleguidati del 32° Stormo di Amendola (Foggia), acquistati tra il febbraio 2008 (governo Prodi, Parisi alla Difesa) e il novembre 2009 (Governo Berlusconi, con La Russa ministro) per 393 milioni di dollari.
Quel che è certo è che gli ordigni di cui stiamo parlando sono estremamente costosi, e ovviamente vanno acquistati in quantità industriali.

I droni Reaper sono solitamente armati con missili Agm-114 ‘Hellfire’ (Fuoco d’inferno) da 54mila euro l’uno, e con bombe a guida laser Gbu-38 e Gbu-12 che costano, rispettivamente, 28mila e 15mila euro al pezzo. Senza contare gli elevatissimi costi per addestrare i tele-piloti italiani all’uso dei sofisticati sistemi di puntamento e lancio di queste armi.

La decisione finale del Congresso americano sulla vendita di queste armi all’Italia è attesa a giorni, ma è scontato il via libera. Sarebbe doveroso che anche il Parlamento italiano si pronunciasse in merito: nel 2008, al momento dell’acquisto dei primi quattro droni disarmati, l’allora sottosegretario alla Difesa, Giovanni Lorenzo Forcieri, disse che l’eventuale futura decisione di armarli sarebbe dovuta preventivamente passare per il Parlamento.

pc 30 maggio - india .. organizzazione operaia nella terra della guerra popolare

Verso Organizzazione dei lavoratori (Part One) - GurgaonWorkersNews maggio 2012

In questo e il seguente problema di GurgaonWorkersNews si dibattono la questione delle organizzazioni 'dei lavoratori': come si formano i corpi dei lavoratori nella lotta quotidiana si riferiscono a 'politici' coordinamenti di lavoratori, in continuità con la lotta contro il sistema sociale esistente?

Questo dibattito deve essere saldamente sulla base di un'analisi di a) esperienze dei lavoratori effettivi attuali 'di lotta e le tendenze problematici e promettenti all'interno, b) il rapporto tra lotta particolare e le condizioni generali del ciclo capitalistico, c) la composizione mutevole forza lavoro e il rapporto dei lavoratori al processo di produzione immediato e sociale - come base materiale per l'auto-organizzazione.

Questa prima parte è costituito da tesi politiche generali concernenti la questione delle organizzazioni dei lavoratori e, in relazione a questo, presentiamo sei rapporti più lunghi sulle recenti lotte in Faridabad-Delhi-Gurgaon aree industriali.
La seconda parte si concentrerà sugli sviluppi attualmente in corso a Maruti Suzuki e la sua catena di approvvigionamento per quanto riguarda la ricomposizione della collettività dei lavoratori dopo la lotta nel 2011. Su questo sfondo ci sollevano questioni generali relative alla relazione tra le organizzazioni dei lavoratori e dei lavoratori di indagine. Si prega di contribuire al dibattito.

http://www.gurgaonworkersnews.wordpress.com
gurgaon_workers_news@yahoo.co.uk

*** Bullet-punti per il dibattito sull'organizzazione dei lavoratori
I passi verso una organizzazione dei lavoratori si basano su  presupposti politici - uno dei quali è che la distinzione classica in 'lotta sindacale' e 'lotta dei partiti', in 'economica' e 'lotta politica, è diventato un ostacolo.

*** Una ripetizione inutile / Lotta a Harsoria Healthcare, Gurgaon
Il 24 Aprile 2012 lavoratori Harsoria Healthcare, un produttore di cannula e cateteri per il settore medicale, impegnati in un sit-down sciopero prima ancora una volta finiscono in vicoli ciechi di protesta simbolica e legalistico.

*** Lock-Out at Automobile Fornitore Senior Flexonics, Manesar
I lavoratori di multinazionali Flexonics Senior Manesar registrato un sindacato e di proporre un bando di domanda. Successivamente sono stati bloccati dall'inizio di gennaio fino a fine febbraio 2012.

Riots *** a Orient Craft and Construction Larsen & Tubro sito, Gurgaon
Il 19 marzo dei lavoratori a Craft esportatore capo Orient insorti dopo un compagno di lavoro era stato attaccato da un imprenditore. Il 23 marzo dei lavoratori edili hanno attaccato proprietà dell'azienda in risposta alla morte di un collega di lavoro dopo un incidente.

*** Operai Sirene a Lakhani Vardan Samuh, Faridabad - Dal dicembre 2011 fino al gennaio 2012 i lavoratori in Lakhani Faridabad erano
impegnati in varie forme di lotta per il ritardo dei pagamenti dei salari: da azione diretta per motivi di fabbrica a scioperi selvaggi, di blocchi stradali e manifestazioni alle istituzioni governative.

Unrest *** in fabbrica Garment Export Theme, Okhla
Successo passo collettivo diretto da lavoratori tessili in Okhla il 16 Aprile riguardante i salari differiti, che attratto i lavoratori nelle fabbriche circostanti e gli insediamenti dei lavoratori.

Potenziali *** Rivelare / lotta a condensatore Globe, Faridabad
Nel mese di aprile 2012 i lavoratori ha intrapreso varie iniziative in programma per far rispettare collettivamente salari più alti, che la gestione costretti a dare le concessioni. La lotta è stata influenzata lavoratori della ditta fornitrice e da lavoratori in una fabbrica vicina.

*** Delhi Calling: Get Involved in Faridabad Majdoor Talmel
Per abolire il lavoro globale / guerre casa ci vorranno più di esercizio fisico informativo! Se vivete nella zona di Delhi, si prega di essere accolto a partecipare Faridabad Majdoor Talmel - il coordinamento dei lavoratori. Distribuiamo circa 10.000 copie di Faridabad Majdoor Samachar su dieci giorni di ogni mese in varie aree industriali vicino a Delhi e cercare di organizzare incontri locali dei lavoratori.


Notizie dalla zona di sfruttamento Special dell'India
http://www.gurgaonworkersnews.wordpress.com

martedì 29 maggio 2012

pc 30 maggio - Terremoto: controinformazione dal cs Guernica di Modena


PRIMO BILANCIO A UNA SETTIMANA DAL TERREMOTO


Modena – A una settimana dal terremoto che ha colpito la bassa modenese e ferrarese proviamo a fare un primo bilancio della situazione premettendo che la situazione sul campo è decisamente complicata e difficile da capire.

Attraversando le zone colpite dal sisma del 20 Maggio la prima cosa di cui ci si rende conto è la pessima rappresentazione che i media nazionali hanno dato della situazione. Fin dalle prime ore l’attenzione si è concentrata sui crolli degli edifici storici dando l’impressione che il sisma abbia procurato danni solo a tali edifici. Effettivamente non ci sono in zona né chiese né municipi agibili, i crolli sono molteplici e molti edifici storici sono irrecuperabili e andranno dunque abbattuti, ma quello che è stato tenuto nascosto sono i gravi danni subiti dalle altre strutture. I maggiori crolli riguardano i capannoni industriali e i rustici di campagna spesso usati come stalle o come magazzini per il fieno, attraversando una qualsiasi zona industriale ci si rende conto della gravità della situazione, molti i capannoni totalmente crollati, alcuni anche di recentissima costruzione non ancora utilizzati, ma una buona fetta  delle fabbriche è inagibile (le associazione di categoria parlano dell85-90%). E, purtroppo, anche la conta dei morti pone in risalto questo elemento; si può tranquillamente parlare di una tragedia sfiorata nel senso che un sisma di tale intensità avvenuto in una qualsiasi giornata lavorativa ci farebbe parlare di numeri assolutamente diversi. Tutto ciò ci pone davanti al problema della scarsissima qualità di costruzione di tali edifici dimostrazione che il profitto viene sempre messo davanti alla vita delle persone.

Ma anche le abitazioni hanno subito gravissimi danni: in particolare a Finale Emilia e San felice, due dei paesi più colpiti, è stata istituita la zona rossa nel centro storico sul modello aquilano e non viene permesso a nessuno di rientrare nelle proprie case, anche quelle agibili.  Anche negli altri paesi la situazione non è migliore, i danni maggiori si registrano nei centri storici dove non vi sono crolli evidenti ma la quasi totalità delle case presenta crepe o cedimenti strutturali causando così la quasi totale inagibilità dei centri storici. Queste case sono le più colpite in quanto più datate e non ristrutturate, abitate principalmente da anziani e immigrati, cioè le fasce più deboli della popolazione. Se sommiamo questo dato ai crolli dei capannoni possiamo tranquillamente dire che il terremoto è sì imprevedibile ma i suoi effetti colpiscono certamente le fasce più basse andando ad inserire un elemento “di classe” anche per quanto riguarda gli effetti dei disastri naturali.

Ed è proprio la componente migrante a subire il peso maggiore di ciò che è successo come evidenziato nei primi giorni dove all’interno delle tendopoli si sono verificati diversi incidenti portando di fatto la celere (proveniente da mezza Italia) a controllare militarmente i campi sfollati. Difatti la tensione era, e rimane, piuttosto alta dovuta anche al fatto che alcuni amministratori e funzionari della protezione civile hanno promesso di sistemare nelle tende tutti gli sfollati, cosa che si è rivelata non vera creando tensioni.  In alcuni campi il criterio di assegnazione è stato inizialmente su base razziale cioè  gli italiani da un lato e poi tutti gli altri.

A distanza di una settimana vi sono ancora persone che non hanno trovato posto nelle tendopoli, e questo dato ci fa riflettere sulla organizzazione dei soccorsi da parte dello Stato che non solo ha preso “alla leggera” la situazione emergenziale ma che non è neanche in grado di offrire una tenda ponendo diversi punti interrogativi su quella che dovrà essere la ricostruzione. Ed è da qualche giorno che sui quotidiani locali trovano spazio notizie di insorgenze da parte degli stranieri raccontate sempre in modo univoco per arrivare alla conclusione che gli immigrati in quanto tali, non meritano gli aiuti. Ma questi avvenimenti si inseriscono in un contesto più generale messo in campo da chi dirige gli aiuti che punta da un lato ad atomizzare gli sfollati, spingendo per accentuare le differenze tra le varie etnie, ma anche tra autoctoni e immigrati dal sud Italia, e dall’altro militarizza pesantemente tutto il territorio reprimendo qualsiasi tipo di rivendicazione. Infatti un altro dato che appare evidente girando per i paesi della bassa è l’altissimo numero di forze dell’ordine che sono presenti ufficialmente per evitare i fenomeni di sciacallaggio. Ma questo non giustifica le camionette blindate della celere presenti in forza. L’impressione è che l’obbiettivo principale della “macchina dei soccorsi” non sia tanto quella di dare in primo luogo assistenza ma di mantenere il controllo sociale; situazione sicuramente non inedita ma già ben studiata ed applicata a l’Aquila.

Tutto ciò è reso ancor più evidente visitando i vari campi gestiti dalla Protezione Civile Nazionale dove da un lato non è possibile né avvicinarsi né entrare né portare aiuti e la gestione della quotidianità è affidata alle forze dell’ordine.

Discorso diverso è invece quello che riguarda i campi allestiti dai volontari locali che smentiscono puntualmente tutte le dichiarazioni ufficiali dando un quadro abbastanza preoccupante della situazione, dalla mancanza di medicine, vestiti, coperte alla critica profonda dei vertici della Protezione Civile sia dal punto di vista della gestione dei campi sia per la totale sfiducia nelle donazioni ai vari conti correnti attivati dalle istituzioni. Accade spessissimo di parlare con volontari che chiedono esplicitamente aiuti materiali, di ogni tipo, mostrando una totale sfiducia nella gestione dei soldi versati nei conti correnti andando a rovesciare completamente quelli che sono i comunicati ufficiale che dicono che l’unico aiuto che si può dare sono i versamenti mentre non c’è bisogno né di aiuti materiali né di volontari.

Ed è proprio in questo contesto che si inserisce la campagna “DAL BASSO ALLA BASSA” promossa dal Guernica che punta a portare aiuti mirati nei vari campi creando una rete di contatti con chi è veramente in prima linea in modo da capire quelle che sono le esigenze reali e bypassando tutta la macchina burocratica messa in piedi dalla Protezione Civile. Ed è ovvio che tale campagna ha anche l’obbiettivo di non far abbassare i riflettori sulla situazione cercando di capire le dinamiche sociali che si stanno sviluppando per andare a rompere eventuali meccanismi di controllo sociale,comunque già ben visibili.

Un ulteriore segnale tangibile di questo dualismo tra struttura nazionale e volontari di base è la contestazione avvenuta nei confronti di Monti (che è stato costretto ad annullare diverse tappe della sua visita) che ha evidenziato una totale sfiducia nei confronti delle istituzioni contrapposta alla grande solidarietà che fin dai primi giorni è partita andando a creare punti di raccolta di materiale, carovane di aiuti, grande disponibilità di volontari partendo dal basso; infatti si moltiplicano di giorno in giorno in tutta la provincia le persone che si autorganizzano nei luoghi di lavoro o di ritrovo che raccolgono materiale e lo portano autonomamente nei campi andando contro a quelle che sono le indicazioni ufficiale emanate da Gabrielli.

Da segnalare è anche la forza del comitato NO GAS di Rivara (frazione di S. Felice) che da diversi anni lotta contro il progetto di stoccaggio nel sottosuolo di una enorme quantità di gas, progetto della ERS sostenuta dal senatore Giovanardi (vergogna  della nostra provincia) già bocciato in primis dai cittadini ma anche dalle istituzioni locali. Ed è veramente agghiacciante la sfrontatezza di tali personaggi che a meno di 48 ore dal terremoto hanno rilasciato dichiarazione per sostenere che il progetto va avanti e che un terremoto di quel tipo non avrebbe causato alcun danno.

Dichiarazione difficili da credere in quanto l’idea è quella di iniettare gas nel terreno, creando una vera e propria bomba, ad una profondità di circa 3 kilometri cioè alla  stessa  profondità dell’epicentro. Questa sfacciataggine ha portato ad una rabbia fortissima da parte dei cittadini di quel territorio e possiamo tranquillamente affermare che se tale opera venisse avviata troverebbe a livello locale e non solo una forte contrapposizione popolare.

Pubblichiamo un primo resosconto del Guernica ad una settimana dalla partenza della campagna “dal basso alla bassa”:



Di ritorno dal campo sfollati di Mirandola

A una settimana dall’avvio della campagna “Dal Basso alla Bassa” stiamo assistendo ad un incredibile risposta da parte della gente in solidarietà verso le popolazioni colpite dal terremoto.

Sabato è stata effettuata la prima consegna di aiuti di prima necessità ( medicazioni, coperte, brande, vestiti per bambini e materiale per l’igene personale).

Tutto il materiale è stato consegnato alla croce blu di mirandola all’ interno del palazzetto dello sport sito all’ interno del campo.

La richiesta di aiuti non cessa e nei prossimi giorni valuteremo se inviare ancora materiale in altri campi dei paesi colpiti dal sisma.

Sotto pubblichiamo il materiale catalogato, chiarendo che è una stima approssimativa e che per la maggior parte dei pacchi non è stato ancora possibile procedere alla selezione.

Primo elenco: 250 rotoli di carta igienica, 10 rotoli di scottex, 250 tovaglioli di carta, 500 pannolini, 300 pannoloni, 150 assorbenti femminili, 100 fazzoletti, 2 sacchi a pelo, 1 tenda da quattro posti (3 reali), 5 pantaloni donna, 2 scatoloni di vestiti da bambina, 1 scatolone di pantaloni uomo, 1 scatolone di giacche e pantaloni da uomo.

Non ancora contati:

molti flaconi di sapone liquido, saponette, shampoo, dentifrici, spazzolini da denti, creme ed altri prodotti per l’igiene come salviette ed altro; alcune coperte, federe ed asciugamani; scarpe e stivali di diverse fogge e misure; detersivi liquidi per piatti; un poco di giocattoli.


pc 30 maggio - Terremoto: se gli operai muoiono sul lavoro la responsabilità è dei padroni assassini

I parenti:«Avevano paura, sono stati richiamati al lavoro»

MODENA – Morti sotto un capannone, ancora una volta per il terremoto, uccisi durante l’orario di lavoro in provincia di Modena: è una delle facce dell’agonia del terremoto in Emilia Romagna. Alla Meta di San Felice sono morti due operai stranieri, Mohamad Azaar e Kumar Pawan e un ingegnere italiano che stava controllando le lesioni.
Si continua a scavare tra le macerie a Medolla, nel capannone della Haemotronics, dove, dopo il crollo del capannone risultano ancora dispersi tre operai, mentre è stato estratto il cadavere di un altro lavoratore. Il sindaco Filippo Molinari ha detto: ”Gli edifici produttivi del nostro Comune  hanno subito crolli severi, anche i capannoni che hanno retto bene al sisma di nove giorni fa hanno subito dei danneggiamenti. E’ un dramma”.
E la scia di dolore non si ferma. Tre persone sono morte per il crollo della Bbg di San Giacomo Roncole, nel modenese e una quarta è morta sotto le macerie dell’Aries Biomedicale di Mirandola.
Due operai di un caseificio sono rimasti feriti, uno in modo gravissimo, a Castelvetro piacentino, nel deposito di stagionatura formaggi ‘Aimi’, per la caduta di un ingente quantitativo di forme di grana padano dagli scaffali. Riccardo Poli, cremonese, 20 anni, residente a Castelvetro, ha subito lo schiacciamento del torace ed è stato trasportato all’ospedale civile di Cremona in prognosi riservata. Laurentin Danut Popa, romeno, 44 anni, ha subito un trauma al piede giudicato guaribile in 30 giorni.
La Procura di Modena ha aperto un’inchiesta, affidata al procuratore aggiunto Lucia Musti, già giorni fa proprio sul crollo dei capannoni.
La storia della Meta scrive Repubblica Bologna è diversa dalle altre: il capannone non è stato costruito con la stessa tecnica di quelli sotto accusa a Ferrara, con grandi travi tarsversali solo incastrate ma non legate alle colonne portanti. Il capannone di Meta è più vecchio e soprattutto era già stato colpito duramente delle prime scosse.
Racconta Abdel: “Mio cognato Mohamad mi chiamava ogni giorno e piangeva, mi diceva che non era sicuro, che aveva due figli a cui pensare e aveva paura ad andare a lavorare. I danni si vedevano, ma diceva che il padrone lo chiamava lo stesso”.

pc 30 maggio - Morte alla bestia Usa di Camp Darby violentatore di bambini


Militare di Camp Darby abusa di una bambina di 7 anni: i media minimizzano


Violenze sessuali su bambina di 7 anni. Arrestato militare di Camp Darby di Pisa

Una bambina di sette anni è stata ripetutamente violentata da un militare USA in servizio nella base di Camp Darby (Pisa). La scoperta avvenuta nelle scorse ore, ha portato all'arresto del sergente ventottenne originario della Florida che attualmente si trova nel carcere di Pisa, accusato di violenza sessuale pluriaggravata su minore e di produzione di materiale pedo-pornografico.

Attraverso le perquisizioni nella casa privata del sergente, così come nel suo ufficio dentro la base di Camp Darby, sono state sequestrate foto di altri bambini sotto i 10 anni costretti a subire atti sessuali e abominevoli crudeltà, perfino con il coinvolgimento di animali. La violenza sessuale sulla bambina di sette anni e gli squallidi retroscena, sono stati individuati attraverso una denuncia di Telefono Arcobaleno a partire dalla quale, sono state aperte le indagini. La svolta è arrivata quando una maestra di una scuola toscana, tra le molte interpellate dagli investigatori, ha riconosciuto da alcune immagini la sua alunna, consentendo così di risalire all'esatta identità della bambina. Allontanata dalla Toscana la bambina vittima delle violenza ora si trova in una struttura protetta in un'altra regione. Le autorità militari statunitensi potrebbero chiedere l'estradizione e sottoporre al giudizio di una corte marziale il sergente della Florida della base di Camp Darby arrestato.

Un'altra notizia che trova poco spazio tra le pagine dei quotidiani nazionali e non sicuramente per caso. Proprio ieri nelle stesse testate giornalistiche che oggi riproducono la notizia dello stupro della bambina di sette anni, veniva riportato l'ennesimo caso di femminicidio a Piacenza: una donna di origini indiane uccisa dal marito. I quotidiani di apprestano a fornire la notizia affermando che la donna è stata uccisa per gelosia ma “soprattutto”, come si legge su alcuni media, perchè il suo modo di vestire era “troppo occidentale”. L'intenzione è chiara, l'immaginario che si vuole creare e alimentare è in linea con la politica di costruzione di pregiudizi nei confronti di una cultura che sembra non essere compresa, lo stesso tipo di costruzione del “loro” che per sostentarsi deve, come nel caso dei media, fornire in un determinato modo la notizia, promuovendo tutta una cultura razzista e islamofoba come nel caso della notizia di ieri.

Senza nulla togliere alla gravità dei due fatti presi in questione, ci chiediamo perché la notizia di violenza sessuale perpetrata da un militare nei confronti di una bambina sembra quasi defilarsi tra le pagine dei quotidiani nazionali, mentre quella altrettanto grave, della donna indiana uccisa dal marito trova spazio nelle prime pagine...

tratto da www.infoaut.org

29 maggio 2012